Non so nemmeno come è iniziato tutto questo. Boh, forse con quel messaggio. ‘Ehi, non pianificare niente per sabato. Penso io al tuo tempo.’ Sì, un SMS da Luca, il mio amante. Colui che mi fa tremare le gambe. Io, sposata con Marco da dieci anni, avvocatessa a Milano, madre di due bimbi. Rispettabile fuori, ma dentro… una troia affamata di segreti.
Sabato. I bambini dai nonni, per fortuna. Marco in giardino, sudato, a smanettare con la terra. Io esco dalla doccia, avvolto nell’accappatoio. ‘Amore, ho fame. Prepara dei toast col foie gras che ho preso.’ Lui obbedisce, come sempre. Gli sorrido, ma il cuore mi martella. Ho l’anello al dito, quello d’oro che brilla, e già penso alla mano di Luca sul mio culo.
Il Messaggio che Ha Cambiato Tutto
‘Ho un programma, sì.’ Gli dico mentre mangio, ma lui non sa. Esco di casa con la scusa del lavoro urgente. ‘Torno presto.’ Guido veloce, il clacson che strepita, il telefono vibra: Luca. ‘Vieni nuda sotto il cappotto.’ Il cuore… bum bum. Parcheggio vicino al suo appartamento, periferia anonima. Suono, lui apre. Alto, occhi neri, cazzo già duro nei pantaloni.
‘Sei in ritardo.’ Mi trascina dentro. Chiudo la porta, il cappotto cade. Nuda, solo tacchi e l’anello. Mi bacia violento, la lingua in bocca, mani ovunque. ‘Succhiami.’ Ordina. Mi metto in ginocchio, lo prendo in mano. Duro, venoso, grosso. Lo lecco dalla base alla cappella, saliva che cola. Lui geme, mi afferra i capelli. ‘Più profondo, puttana.’ Lo ingoio tutto, soffoco un po’, ma adoro. Il sapore salato, il suo odore muschiato.
Mi alza, mi butta sul letto. ‘A quattro zampe.’ Obbedisco. Mi lecca il culo, la figa bagnata fradicia. ‘Sei una troia sposata.’ Dice, e infila due dita nel mio buco. Geme forte, io gemo più forte. Poi il cazzo, di colpo dentro. Forte, senza preservativo. Pam pam pam. L’urgenza, sì, perché devo tornare. ‘Scopami duro.’ Gli dico. Lui accelera, mi sbatte, le palle che schiaffeggiano. Sento l’orgasmo arrivare, ma lo blocco. ‘Non ancora.’ Lo tiro via, lo giro.
Il Ritorno a Casa e il Segreto Intatto
‘Spogliati tutto. Raditi le palle, voglio liscio.’ Ride, ma obbedisce. Vado in bagno, prendo l’olio. Torna profumato, solo cravatta al collo, come un puttaniere. Eccitato da morire. ‘Vieni, scaricati in me.’ Mi metto a pecorina, apro il culo. Entra di nuovo, pompa selvaggio. Gemo, fingo l’orgasmo per farlo venire. E viene, jet caldi dentro, urla. Ma io… lo tiro via a metà, ancora che schizza.
‘Ora leccami.’ Lo spingo giù. La figa piena del suo sperma. Lui esita un secondo, poi la lingua dentro. Pulisce tutto, ingoia il suo stesso seme. ‘Bravo, cuckold segreto.’ Gli dico piano. Lo cavalco in faccia, strofino il clitoride sulla lingua. Il cuore batte forte, penso a Marco a casa. Adrenalina pura. Prendo il plug dal cassetto, lo lubrifico. ‘Apri.’ Lo infilo piano nel suo culo. Geme, si eccita di nuovo.
Lo succhio mentre il plug vibra dentro. Duro come prima. Mi siedo sopra, lo cavalco piano. Mezza ora, tocca il mio punto G perfetto. Vengo urlando, lui dopo, dentro di nuovo. Magico. Ma… non voglio sporcare. ‘Apri la bocca.’ Gli dico. Pisco il mix di succhi, glielo verso in bocca. Deglutisce, obbediente.
Mi rivesto veloce. Bacio frettoloso. ‘Ci vediamo presto.’ Esco, guido a casa. Marco rientra sudato. ‘Com’è andata?’ ‘Bene, amore.’ Sorriso innocente, ma la figa ancora gonfia, il plug che immagino nel culo di Luca. L’anello brilla, il segreto pulsa. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. La doppia vita… non la cambierei per niente.