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La Mia Doppia Vita: La Scopata Segreta con il Mio Primo Amante

Esco dal metro, è presto sera, fa ancora caldo ma io tremo. Ogni passo verso l’hotel è automatico, il cuore mi martella nel petto. A casa ho detto a mio marito che era una riunione di lavoro, tardi stasera. Lui ha annuito, fiducioso. Io, la moglie perfetta, avvocato rispettabile, con l’anello al dito che brilla sotto le luci della piazza. Ma dentro, brucio. Lui, il mio primo amante di vent’anni fa. Quello delle prime scopate, dei primi orgasmi che mi facevano urlare. La sua cazzo, grossa, curva, che mi riempiva la bocca e la fica. I ricordi mi bagnano già le mutande.

Lo vedo nel lobby, puntuale. Camicia aperta sul petto largo, capelli brizzolati, occhi che mi divorano. Sorride, malizioso come allora. “Dove vuoi cenare?” mi chiede chinandosi. Lo guardo fissa, senza batter ciglio: “Nella tua stanza”. Si illumina, mi prende la mano forte e mi porta in ascensore. “Solo con le mie regole, sei mia stasera”, sussurra mordendomi il collo. Tremo, la sua bocca calda sulla pelle, l’ascensore che sale piano. L’anello al dito sfiora la sua mano, un contrasto che mi eccita da morire.

Il Segreto che Mi Fa Frullare il Cuore

Entro in camera, i suoi vestiti sparsi ovunque, valigia aperta. Non gli frega di niente, come vent’anni fa. Si appiccica dietro di me. “Ti prenderò il culo, me lo supplicherai”. Bacia il collo, io mi inarco, gemo già. Sento la sua cazzo dura contro il mio culo. “Lento, troia, spogliati”. Slaccio la cintura, gliela porgo. “Brava, ora la gonna”. Arrossisco, ma obbedisco. Nuda sotto, fica rasata, seni pesanti che dondolano. “Tacchi alti, cammina al letto piano”. Mi fissa: “Che culo, lo fotterò duro”.

Amo queste parole sporche, la fica mi cola. Mi giro, lui in boxer, cintura in una mano, plug nell’altra. Lo bacio affamata, ma lui mi butta sul letto, lecca la fica fradicia. Due dita dentro, “Muoviti su queste dita, bagna tutto, troietta”. Ansimo, cavalco le sue dita, clito gonfio. “Ora succhia il plug”. Lo infilo in bocca, lui un dito nel culo. Rilasso, lui spinge il plug piano. “Brava, ora succhiami il cazzo, mostrami cosa sai fare”.

L’Esplosione di Piacere Proibito

Sorrido, plug che mi apre il culo, prendo la sua verga spessa. La lecco, godo il glande, la ingoio profonda. Lui mi incula la bocca, mani nei capelli, “Bocchino da puttana, bravo”. Mi sbava tutta, ma la tira via. “Ora cavalcala”. Mi siedo sopra, fica che si apre sul suo cazzo enorme. Geme, io pompo, mi tocco il clito. Lui gioca col plug, “Vieni sulla mia cazzo”. Esplodo, urlo, corpo in arco.

Mi gira, mi incula piano ma senza pietà. “Dimmi che vuoi il mio cazzo nel culo”. “Inculami, ti prego”. Tengo le lenzuola, mordo il cuscino, lui spinge fondo. Mi scopa il culo forte, claques sulle chiappe. Viene dentro, caldo, io crollo esausta. “La cintura non ha servito”, dico ridendo. “La notte è lunga”, risponde.

Esco dall’hotel, gambe molli, sperma che cola piano. Rientro a casa, bacio mio marito, cucino. Lui non sospetta. Io, eccitata dal segreto, già penso al prossimo. Questa doppia vita mi fa viva, il brivido di rischiare tutto per un cazzo che mi distrugge.

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