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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante con Lucia

Dio, non ce la faccio più a tenere tutto dentro. Sono Maria, 38 anni, sposata con Luca da 12, avvocato impeccabile, casa perfetta a Milano, lavoro in banca come responsabile filiali. Tutti mi vedono come la donna in carriera, fedele, con l’anello al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma… c’è Lucia. L’ho incontrata due settimane fa, cliente per un appartamento. Pelle olivastra, occhi chiari che trafiggono, tette sode sotto la camicetta attillata. Mi ha sorriso, e il mio cuore ha fatto un balzo. ‘Bella donna’, ho pensato, ma era di più. Di notte, a letto con Luca che russa, mi toccavo pensando a lei, alla sua bocca, al suo profumo speziato.

Le ho mandato un messaggio dal numero dell’agenzia, ‘pretesto lavoro’. ‘Lucia, hai visto le foto del monolocale?’. Lei: ‘Sì, ma preferisco vederlo di persona… con te’. Boom. Il cuore mi martella. Luca cena fuori stasera, ho un’ora libera. ‘Vieni da me, veloce’. Guardo l’anello, lo giro nervosamente. E se lui scopre? L’adrenalina mi bagna già le mutande. Parcheggio la macchina, salgo le scale di corsa, lei è lì, porta socchiusa. ‘Entra’, sussurra.

Il Segreto che Mi Divorava Dentro

Ci abbracciamo subito, bocche che si divorano. Le mie mani sotto la sua gonna, la sua figa già umida attraverso le calze. ‘Cazzo, Maria, sei fradicia’, ride piano, mordendomi il labbro. La spingo sul divano, le strappo la blusa. Tette perfette, capezzoli duri come sassi. Le lecco, succhio forte, lei geme ‘Sì, più forte, troia’. Il mio cuore batte all’impazzata, guardo l’orologio: 20 minuti prima che Luca torni. Urgenza pura. Le abbasso le mutande, la figa rasata, bagnata, odore muschiato che mi fa impazzire. Infilo due dita, pompo veloce, lei si inarca ‘Fottimi con la lingua!’. Mi tuffo, lecco la sua passera gonfia, clit pulsante, sapore salato e dolce. Lei mi afferra i capelli, spinge la faccia contro di sé ‘Mangiami, sì!’. Gemo nella sua carne, la mia mano nei pantaloni, mi masturbo furiosamente.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

Si gira, mi strappa i jeans. ‘A gambe larghe, puttana’. La sua lingua sul mio buco, lecca il mio culo e la figa, dita dentro che mi stirano. ‘Vieni per me’. Tribbing selvaggio, fighe che si strusciano, clitoridi che sfregano, umori che colano. ‘Sto venendo!’, urlo, lei trema ‘Anch’io, cazzo!’. Orgasmos simultanei, corpi sudati incollati, respiro affannato. Succhio le sue dita sporche della mia eccitazione, lei ride ‘Sei una porca nascosta’.

Mi rivesto di fretta, bacio veloce. ‘Non dire niente’. Esco, macchina, casa. Luca: ‘Com’è andata al lavoro?’. Sorriso perfetto, ‘Bene, amore’. Cucino, ma sotto la tavola le cosce tremano ancora. L’anello luccica, ma io sento il sapore di Lucia in bocca. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani? Un altro messaggio. Questa doppia vita mi sta uccidendo… e mi fa vivere.

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