Sono Alessandra, avvocatessa di 48 anni, sposata da vent’anni con Luca, un uomo rispettabile, padre amorevole, professionista impeccabile. La mia vita pubblica è perfetta: casa in collina, cene con amici, yoga il martedì. Ma dentro, brucio. Adoro il segreto, quel batticuore quando rischio di essere scoperta. L’anello al dito mi ricorda chi sono, ma la mano di un amante me lo fa dimenticare.
Per i suoi 50 anni, organizzo un weekend in barca a vela nel Golfo di Napoli. ‘Una sorpresa, amore mio’, gli dico, baciandolo. Luca è entusiasta, non sospetta nulla. Ho assunto Matteo, lo skipper. Non è un caso. Ci conosciamo da mesi, da quella volta in palestra dove i nostri sguardi si sono incatenati. Lui, 35 anni, corpo scolpito dal mare, occhi neri che promettono guai. La nostra prima scopata è stata in ufficio, di fretta, prima di una riunione. Da allora, messaggi criptati, motel fuori mano. Ora, lo porto sulla nostra barca. ‘Sarà il regalo perfetto’, penso, ma è per me.
Il Weekend che Ha Cambiato Tutto
Partiamo venerdì sera. Il mare è calmo, il sole tramonta rosso. Luca beve prosecco, ride, non nota come guardo Matteo al timone. Le sue mani forti sulle sartie, muscoli tesi. Il cuore mi martella. ‘Stasera dormi sotto coperta?’, chiedo a Luca, fingendo innocenza. ‘Sì, sono stanco’. Perfetto. Aspetto che russino. Il ponte è buio, solo la luna. Matteo mi attira in cabina di poppa. ‘Sei pazza, con tuo marito lì’, sussurra, ma la sua erezione preme contro di me. ‘Zitta e scopami’, dico, slacciandogli i pantaloni.
Le sue mani ruvide mi strappano le mutande. Sento l’anello freddo contro la sua pelle calda mentre gli afferro il cazzo, grosso, venoso, già bagnato di pre-sborra. ‘Cazzo, Alessandra, sei fradicia’. Mi piega sul tavolino, gambe spalancate. Il suo pollice mi stuzzica il culo, lubrificandolo con la mia eccitazione. ‘Vuoi che ti inculi?’. ‘Sì, forte, ma veloce, prima che si svegli’. Spinge dentro la fica prima, riempiendomi fino in fondo. Ogni colpo mi fa gemere piano, il cuore in gola. Poi passa al culo, dilatandomi senza pietà. ‘Stringi, troia sposata’. Lo cavalco all’indietro, sentendo l’urgenza: Luca a due metri. L’anello luccica mentre mi masturbo il clitoride, venendo in silenzio, bagnando tutto.
Il Culmine del Desiderio Proibito
Matteo mi sbatte più forte, la barca dondola lievemente. ‘Ti riempio il culo di sborra’. Gemo, mordendomi il labbro. Esplode dentro di me, caldo, abbondante. Mi lecca la fica dopo, pulendomi con la lingua, mentre io tremo. ‘Domani di più’, promette. Ci rivestiamo in fretta, io con le cosce appiccicose, lui con un sorriso complice.
Sabato, skippiamo insieme, Luca ignaro. Ogni sguardo è fuoco. La notte, stessa urgenza: lo scopo in piedi contro l’albero maestro, mentre Luca dorme. Domenica, rientriamo. Luca felice: ‘Weekend perfetto, grazie amore’. Lo bacio, sentendo la sborra di Matteo colarmi ancora dalle mutande. A casa, cena normale, figli che chiacchierano. Ma io? Vivo per questo. Il segreto mi eccita di più del sesso. L’anello al dito, il ricordo del cazzo di Matteo nel culo. Chiamo lo skipper stasera? Il brivido non finisce mai.