Mi chiamo Sofia, ho 37 anni, avvocato in uno studio importante a Milano. Sposata con Marco da 15 anni, due figli piccoli, casa in ordine, vita perfetta agli occhi di tutti. Lavoro durissimo, sorrisi falsi alle riunioni, cene familiari. Ma dentro… dio, dentro sto impazzendo. Marco non mi tocca da mesi. ‘Stanco’, dice. Io mi masturbo ogni sera pensando a cazzi veri, duri, che mi riempiono. L’anello al dito brilla, ma la mia figa pulsa per l’adrenalina del proibito. Amo il rischio, quel brivido di farmi beccare. Ho iniziato a guardare annunci online. ‘Massaggi rilassanti per donne’. Ne ho trovati due: due uomini, duo senza tabù, discreti. Ho chiamato con il cuore che mi scoppiava. ‘Vieni stasera, ore 18, motel in periferia’. Ho mentito a Marco: ‘Riunione con clienti, torno tardi’. Mi sono vestita da seria: gonna al ginocchio, camicetta, ma sotto reggiseno push-up e mutandine minuscole.
Parcheggio la macchina, mani che tremano. Entro nella stanza, odore di sesso vecchio e lubrificante. Loro due: Luca, moro muscoloso sui 35, e Alex, biondo atletico. ‘Benvenuta, Sofia. Rilassati’. Mi sorridono, mi fanno sedere sul letto. Luca mi versa un bicchiere di vino, Alex mi accarezza la spalla. ‘Sei tesa, eh?’. Il cuore mi batte forte, sento il sangue nelle orecchie. Guardo l’anello, penso ai figli che mi aspettano per cena. Ma la figa è già bagnata. ‘Spogliati piano’, dice Luca. Mi alzo, slaccio la gonna, loro mi fissano. ‘Bella figa’, mormora Alex. Mi tolgo tutto, resto nuda, tette sode, capezzoli duri. Loro si spogliano: cazzi enormi, già semi-eretti. Mi mettono in mezzo, un bacio sul collo da uno, una mano tra le cosce dall’altro. ‘Apri le gambe’. Lecco il cazzo di Luca, grosso, venoso. ‘Succhia, puttana’. Lo prendo in bocca, lo engollo fino in gola, sbavo. Alex mi lecca la figa, lingua dentro, succhia il clitoride. ‘Sei fradicia’. Gemo, ‘Sì, leccami forte’. Mi fanno sdraiare, Luca mi pompa la bocca, Alex mi infila due dita e mi scopa la figa. Cambio: Alex mi entra in figa, preservativo stretto. ‘Ahhh, cazzo grande!’. Luca mi ficca il cazzo in bocca. Mi scopano alternandosi, corpi sudati che sbattono. ‘Vuoi il culo?’. Esito un secondo, ‘Sì, inculatemi’. Alex si lubrifica, mi mette a pecorina. Sento il glande spingere l’ano. ‘Rilassati’. Entra piano, poi spinge tutto. ‘Cazzo, mi spacchi!’. Dolore e piacere, mi pompa forte, Luca sotto a leccarmi la figa. ‘Vengo, troia!’. Sborra nel preservativo, io urlo in orgasmo, figa che squirta. Luca prende il posto, mi incula selvaggio. ‘Prendilo tutto!’. Mano sulla bocca per non urlare troppo, rischio che sentano fuori. Esplode dentro, io trema ancora.
La Routine che Mi Sta Uccidendo
Mi rivesto veloce, sudata, figa dolorante e soddisfatta. ‘Grazie, è stato… incredibile’. Esco, controllo telefono: Marco ‘A che ora torni?’. Corro a casa, doccia rapida, cena pronta. Sorrido ai figli, bacio Marco. ‘Com’è andata la riunione?’. ‘Bene, stancante’. Dentro, rido. Segreto mio, sporco e delizioso. Domani stessa vita, ma stasera ho preso due cazzi. Il brivido mi fa venire i brividi. Voglio di più.