Sono Giulia, avvocatessa a Milano, sposata con Tommaso da dieci anni, due figli, casa perfetta. Vita impeccabile fuori, ma dentro… un fuoco che non si spegne. Vacanze in Costiera Amalfitana con gli amici Anna e Marco, casa con jacuzzi vista mare. Ieri sera, quasi un disastro nel jacuzzi: mani che sfiorano, risate nervose, ma la tata Jo ci ha interrotti. Stamattina, colazione muta, sguardi che scappano. I mariti escono per la spesa, tornano con un piano folle.
Entro in camera, buio pesto, luna piena filtra. Chiudo la porta a chiave, cuore che già batte forte. Mi spoglio, solo perizoma, doccia fredda per la calura. Mi infilo a letto, tocco un dorso meno peloso del solito. ‘Ma che cazzo?’, sussurro. Accendo la luce: Marco, nudo sotto le lenzuola. ‘Spiegami’, dico, voce tremante. Lui sorride: ‘Scherzo, no? Ieri ci siamo divertiti. Tommaso è con Anna’. Il mio anello brilla al dito, contro la sua mano calda. Rabbia, ma eccitazione sale. Vita da mamma perfetta contro questo brivido. ‘Siete matti’, dico, ma non mi alzo.
Il Segreto che Inizia nel Buio
Lui insiste: ‘Una vita sola, Giulia. Niente imposizioni’. Mi avvicino, respiro suo sul collo. ‘Azione o verità?’, chiedo, eco del gioco di ieri. ‘Azione’, risponde. ‘Baciami’. Le sue labbra sulle mie, tongue che danza. Seni nudi contro il suo petto, capezzoli duri. Mani sui miei fianchi, perizoma che si bagna. Scende, bacia ombelico, poi pubis. ‘Marc, fermati…’, gemo, ma apro le gambe. Tira giù il perizoma, lecca la fica rasata, lingua sul clitoride. ‘Haaa, sì… cazzo, che buono’. Succhia, alterna, io afferro i lenzuola, cuore in gola, rischio che Tommaso entri. Vicina all’orgasmo, lo spingo via. ‘Quasi perfetto’, dico, ridendo nervosa.
L’Esplosione di Piacere e il Rischio
Ora tocca a me. ‘Tom ti ha parlato dei miei talenti?’. Scendo, boxer teso, cazzo duro grosso. Lo libero, lecco il glande, assaggio il precum. ‘Ciao bello’, sussurro, lo prendo in bocca. Succhio forte, lingua che gira, mano che pompa la base. Lui geme basso, ‘Juliaaa…’. Vado profonda, gola piena, mi masturbo la fica fradicia, dita dentro, clitoride gonfio. Orgasmo vicino, tremo. Improvvisamente, colpi alla porta. ‘Giulia, sono io, Tommaso. Apri’. Panico. Lui continua a spingere, esplode: sborra calda in bocca, sul viso. Ingollo quel che posso, viso appiccicoso.
‘È uno scherzo, Anna non è venuta, sono solo’, dice Tommaso fuori. Io, nuda, bocca piena di sperma dell’amico, pulisco veloce con lenzuola. ‘Vai via, torno dopo’, grido, voce finta calma. Lui se ne va. Marco ride piano. Io tremo di eccitazione, non colpa. Segreto salvo, doppia vita intatta. Domani sorrisi complici, ma dentro brucio. Questo brivido proibito, alleanza al dito e fica bagnata di un altro… non vedo l’ora del prossimo rischio. Vita perfetta fuori, puttana dentro. Adrenalina pura.