È venerdì sera, casa mia a Milano, tutto tranquillo. Mio marito dorme in soggiorno dopo cena, esausto dal lavoro. Io, avvocatessa rispettabile, 38 anni, in tailleur di giorno, ora in camera mia, sul letto king size. Leggo ‘Le rideau levé’ di Mirabeau, un erotico antico che mi fa bagnare. Musica di Dead Can Dance in sottofondo, cuore che batte piano. L’anello nuziale luccica al dito, ricordo costante della mia vita perfetta: casa, figli a letto, reputazione immacolata.
Quasi mezzanotte. Un colpo al volet roulant. Sobbalzo. Chi cazzo è? Non aspetto nessuno. Manovella in mano, lo alzo piano. Piedi nudi, cosce maschili. Due ragazzi, i miei segreti: Luca, 20 anni, il mio amante fisso, e il suo amico Mattia, nuovo nel gioco. Hanno scalato dal giardino dello zio accanto, fatto il muro come teppisti. Magliette larghe, sotto nudi, cazzi già semi-duri che si intravedono. ‘Ciao amore’, sussurra Luca. Il cuore mi esplode nel petto. Rischio tutto: marito a 10 metri, potrebbe svegliarsi.
Il Segreto della Mia Vita da Moglie Perbene
‘Entrate, veloci’, dico con voce tremante. Profumo di rhum cheap, bottiglia mezza vuota in mano a Mattia. ‘Rubata in cucina, volevamo sigarette e… te’. Mi siedo sul letto, loro sul materasso a terra. Arrotolo due canne, le guardo: Luca muscoloso da palestra, Mattia magro con occhi verdi e lentiggini. Le magliette tese mostrano capezzoli duri. ‘Tuo marito ronfa?’, chiede Luca. Annuisco, colpevole ma eccitata. L’anello brilla mentre accendo la sigaretta. Tensione palpabile, aria densa di desiderio proibito.
Luca afferra il libro. ‘Porno classico? Insegnami’. Ridiamo piano. Sotto le coperte, parlo della mia vita: ‘Di giorno sono la signora perbene, ma io… adoro questo brivido’. Mi spoglio per prima, tette sode, fica rasata che gocciola. Loro seguono, cazzi eretti. ‘Guardate quanto siete belli’, dico. Mano sul cazzo di Luca, grosso e venoso, mentre Mattia mi fissa. ‘Ti piace il rischio, eh? Con l’anello al dito’. Sì, cazzo, sì. Cuore in gola, li masturbo lenti, gemiti soffocati.
L’Esplosione di Piacere nel Letto Conjugale
‘Non ce la faccio più’, ansimo. Luca mi bacia, lingua famelica. Mattia mi lecca i capezzoli, duri come sassi. Mi sdraio, apro le cosce. ‘Leccami’. Luca infila la faccia nella mia fica, lingua che scava, succhia il clito gonfio. ‘Sei fradicia, troia sposata’. Io gemo, mano nei capelli, l’altra sull’anello. Mattia mi ficca due dita in bocca, poi nel culo stretto. ‘Prendimi il cazzo’, ordino. Lo succhio vorace, gola profonda, saliva che cola. Luca mi monta, cazzo che spinge piano – ‘Guida tu, con quel dito nuziale’. Lo prendo, lo infilo nella fica bagnata. ‘Cazzo, sì! Fottimi forte’.
Urgenza totale: spinte veloci, letto che cigola piano. Mattia mi sbatte in bocca, palle sulle labbra. ‘Sto venendo’, grido piano. Orgasmo mi squassa, squirto sul cazzo di Luca. Lui esplode dentro, caldo, pieno. Mattia mi gira, levrette: ‘Ora il mio turno’. Mi riempie la fica di sborra, schizzi sul culo. Ansiti, sudore, odore di sesso. ‘Bravi, i miei ragazzi segreti’.
Alba spunta. ‘Andate, via dal giardino’. Li bacio, nudi sotto magliette. Torno da mio marito, lo abbraccio addormentato. Anello pulito? No, odora di sperma. Cuore ancora batte. Domani ufficio, sorriso professionale. Ma dentro, brucio. Questo segreto è la mia droga: moglie di giorno, puttana di notte. Non smetterò mai.