You are currently viewing La Mia Doppia Vita: Lettere Segrete al Marito sul Sesso con il Capo

La Mia Doppia Vita: Lettere Segrete al Marito sul Sesso con il Capo

Mio dolcissimo marito, non so più come dirtelo. All’inizio era solo un lavoro nuovo, in questa agenzia di viaggi. Io, la donna rispettabile, sposata con l’anello al dito, mamma e professionista impeccabile. Ma Marco, il mio capo… lui mi ha scelta. Mi ha fatto promettere fedeltà totale. E di scriverti tutto, queste lettere che lascio in ritardo, per raccontarti ogni dettaglio della mia caduta.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

È sempre più difficile. La mia vita pubblica è perfetta: sorrisi ai clienti, caffè con te la sera, baci casti. Ma dentro, il cuore batte forte. Ogni giorno lo spio dalla porta socchiusa. Lo vedo con altre donne. Una bionda alta, che si spoglia ridendo, gli prende la mano e se la infila tra le cosce. ‘Fammi venire forte’, geme lei con voce rauca. Lui la pompa senza pietà, unghie sul suo culo, sperma che schizza sui reni. Io tremo, l’anello brilla mentre mi tocco piano.

Il Segreto che Cresce nell’Ufficio

Poi la panettiera del caffè, in ginocchio, gli succhia il cazzo ancora sporco. Odore di sesso nell’aria, copre tutto col suo profumo forte. Io dovrei lavorare, ma penso solo a quello. La sera torno da te, cucino, ti bacio. Ma la figa mi pulsa, bagnata al ricordo. ‘Com’è andata oggi?’, mi chiedi. ‘Bene, amore’, mento. Il segreto mi eccita da morire, quel brivido di rischiare tutto.

Oggi è scoppiato tutto. Entro nel suo ufficio alle sei, con i dossier. Sono irritata, gelosa di quelle troie. Lui mi guarda: ‘Ti ho offeso?’. Non rispondo, vado alla porta. Ma mi afferra, mi butta sul tappeto. Il cuore mi esplode nel petto. Mi strappa le mutande, la lingua sulla figa. ‘No… sì…’, balbetto. Mi lecca vorace, succhia il clitoride, infila la lingua dentro. Io gemo, stringo i suoi capelli. L’anello sfiora la sua guancia mentre lo spingo più a fondo.

L’Esplosione di Desiderio Proibito

‘Bevi me’, penso. Vengo urlando, un getto di piscia mi scappa in bocca. Calda, salata. Lui ingoia, non si ferma. Mi sento sua puttana, libera. Mi giro, gli afferro il cazzo duro, gonfio. Lo sego veloce, dito nel culo. ‘Vieni, dai!’, gli dico. Schizza poco, ma lo spalmo sulle labbra, lecco tutto. ‘Ti ho visto con loro’, confesso ansimando. Lui sorride: ‘E ti è piaciuto, vero? Ora tocca a te, scopati un cliente. Ti guarderò’. Accenno sì, eccitata dall’idea.

Esco di lì distrutta, figa gonfia, mutande bagnate. Guido a casa, l’anello luccica al volante. Tu mi aspetti con la cena. Ti bacio, profumo di casa. Facciamo l’amore piano, ma io penso a lui, al rischio. Il segreto è mio, la doppia vita mi fa viva. Domani scrivo di più, amore. Ti amo, ma questo fuoco… non si spegne.

Leave a Reply