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La Mia Doppia Vita: Il Brivido della Scopata Segreta con il Mio Amante

Mi chiamo Anna, ho 38 anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Di fuori, sono la moglie perfetta: sposata con Marco da 12 anni, due figli, casa in ordine, sorrisi ai pranzi di famiglia. Ma dentro… c’è Luca. Il mio amante. Lo vedo da sei mesi, in un motel anonimo fuori città. Stasera ho mentito di nuovo a Marco: ‘Riunione con clienti, torno tardi’. Il cuore mi batte forte mentre guido, l’anello nuziale mi stringe il dito come un rimprovero. Parcheggio, salgo le scale di corsa. Luca mi aspetta nudo sul letto, il suo cazzo già mezzo duro. Ci buttiamo l’uno sull’altra, scopiamo veloce e selvaggio. La sua figa… no, lui mi penetra la mia figa fradicia, io gemo piano per non farci sentire. Dopo, esausti, ci addormentiamo un po’, il suo corpo caldo contro il mio.

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Mi sveglio di soprassalto. Sono le 23:30, devo essere a casa entro mezzanotte o Marco sospetta. Luca è ancora addormentato, ma il suo cazzo preme duro contro le mie chiappe. Sento il battito accelerare, un misto di colpa e eccitazione. ‘Cazzo, non ho tempo’, penso, ma la figa mi pulsa già. Mi giro piano, lo guardo dormire, quel torace muscoloso, i peli sul petto. Non resisto. Gli sfioro il cazzo con la mano, è bollente, venoso. Apro la bocca e lo prendo tutto, le labbra strette intorno al glande. Luca si sveglia con un gemito: ‘Anna… porca troia, sì…’. Succhio forte, la lingua gira sul cappello, assaporo il sapore salato del presperma. Lui mi afferra i capelli: ‘Sei una puttana sposata, lo sai?’. Annuisco, eccitata da quelle parole, l’anello che luccica mentre lo sego con la mano.

Il Segreto che Mi Divora Dentro

Mi stacca, mi gira supina. ‘Apri le cosce, voglio leccarti’. Mi spalanco, la figa rasata luccica di umori. La sua lingua mi sfiora le labbra intime, poi centra il clitoride. ‘Ahhh… Luca, sì, lì…’. Trema tutto il corpo, le mani gli stringono le tette, pizzica i capezzoli duri. Lecco, succhia, infila la lingua dentro, mi fa impazzire. Io spingo i fianchi contro la sua faccia, ‘Non fermarti, sto venendo…’. Esplodo in un orgasmo violento, godo con la bocca aperta, le pareti della figa che si stringono sul nulla. Ma voglio di più. ‘Scopami ora, forte, prima che vada’. Lui si alza, mi mette a pecorina, il cazzo mi entra di colpo fino in fondo. ‘Prendilo tutto, troia mia’. Pompa duro, le palle sbattono contro il mio culo, io mi mordo il labbro per non urlare. Sento l’anello sfregare il lenzuolo, il telefono che vibra – Marco? – ma non mi fermo. ‘Sborrami dentro, riempimi’, ansimo. Lui grugnisce, spinge un’ultima volta, il cazzo pulsa e mi inonda di sborra calda, che cola fuori mentre continuo a muovermi.

Ci stacchiamo ansimanti. Mi vesto di fretta, le cosce appiccicose di sborra e umori. ‘A presto, amore’, mi sussurra lui, un bacio veloce. Scendo le scale, il cuore in gola, la figa che ancora trema. Guido verso casa, l’anello pulito ma la fica sporca del suo seme. Marco dorme quando entro, ‘Com’è andata?’, borbotta. ‘Bene, stanca morta’. Mi infilo sotto le coperte, il corpo soddisfatto, la mente in fiamme. Domani sarò di nuovo la moglie perfetta, ma stasera… stasera ho rischiato tutto per quel cazzo. E non vedo l’ora di rifarlo. Il segreto mi eccita da morire, è la mia droga.

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