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La Mia Doppia Vita: Il Segreto nel Bosco con l’Amante Sconosciuto

Dio, non so nemmeno da dove iniziare. Sono Maria, 38 anni, avvocato a Milano. Marito amorevole, casa perfetta, figli a scuola. Di fuori, la donna ideale. Ma dentro… dentro brucio. Scrivo storie erotiche su un sito anonimo, Revebebe o roba simile. Fantasie che mi fanno bagnare solo a pensarle. L’altro giorno, un messaggio. Lui, Luca, dice di aver letto il mio racconto su un bosco vicino a Varese. ‘Vivo qui, e se vuoi, ti mostro cosa significa il vero brivido’. Cuore in gola. Io, con l’anello al dito che luccica, rispondo. ‘Domani, ore 16, al parcheggio del paesino’. Bugia al marito: ‘Riunione con cliente in periferia’. Parto, mani sudate sul volante. Il sole cala piano, ma io sudo già.

Arrivo. Lui è lì, alto, sorriso malizioso. ‘Sei tu la scrittrice?’ Annuisco, imbarazzata. Prendiamo un sentiero nel bosco. Aria fresca, foglie che scricchiolano. Parliamo poco. ‘Dimmi i tuoi fantasmi’, dice. Io balbetto: ‘Il rischio… farmi beccare’. Ride. Arriviamo in una radura. Erba morbida. Mi siedo, gonna che sale un po’. Lui si avvicina. ‘Posso?’ La sua mano sulla mia coscia. Il mio cuore… bum bum bum. L’anello nuziale contro la sua pelle calda. ‘Aspetta…’, dico, ma non mi muovo. Mi bacia il collo. Odore di uomo, sudore leggero. Slaccia la mia camicetta. Tette libere, capezzoli duri. ‘Sei stupenda’, mormora. Mano sotto la gonna. Mutandine già umide. ‘Cazzo, sei fradicia’. Le sposta di lato. Dito sul clitoride. Giro la testa: e se passa qualcuno? L’adrenalina mi fa tremare.

La Tentazione che Mi Ha Travolta

‘Luca, dobbiamo fare in fretta… mio marito mi aspetta’. Lui sorride: ‘Meglio così’. Mi sdraio sull’erba. Gonna alzata, fica esposta. Lui si inginocchia. Lingua sulla fessura. La lecca piano, poi forte. Succhia il clito. ‘Ahhh… sì!’. Gambe spalancate, una mano nei suoi capelli. L’anello luccica mentre lo tiro più vicino. Infilo due dita dentro di me, lui lecca intorno. ‘Ti piace, troia sposata?’. ‘Sì… cazzo, sì!’. Il suo cazzo gonfio nei pantaloni. Lo tiro fuori. Duro, venoso. Lo palpo. Pre-eiaculato che cola. ‘Branlalo’, dice. No, lo prendo in bocca. Gola profonda, saliva che cola. Lui geme: ‘Porca puttana…’. Mi masturba mentre succhio. Dito nel culo, uno nella fica. Sto per venire. ‘Vengo… vengo!’. Esplodo, squirto un po’ sul suo viso. Lui si tira su, mi sbatte il cazzo in bocca. ‘Prendilo tutto’. Sborra caldo, denso. Golo tutto, lingvo il resto.

Ci rivestiamo veloci. Bacio umido. ‘Ci rivediamo?’. ‘Forse’. Corro alla macchina. Orologio: 17:45. Rientro a casa, cena pronta. Marito: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, stanca’. Sorrido, fica ancora pulsante. Sotto il tavolo, tocco l’anello. Segreto mio. Domani scriverò di questo. Il brivido… non smette mai. Mi eccita da morire questa doppia vita. Colpevole? Un po’. Ma viva. Cazzo, se viva.

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