Dio mio, non so nemmeno da dove iniziare. Sono Maria, avvocatessa a Milano, sposata da dieci anni con un uomo perbene. Di fuori, la vita perfetta: casa in ordine, figli a scuola, riunioni in studio. Ma dentro… dentro brucio. Ho due amanti. Vincenzo, il mio amore dolce, che mi fa sentire viva col cuore. E Domenico, la bestia, che mi spacca la fica senza pietà. Li tengo separati da mesi, ma ultimamente sogno solo di averli insieme. Il rischio? Mio marito poteva tornare da un momento all’altro. Ho mentito: ‘La lavatrice è rotta, dormo da un’amica’. Cuore in gola, l’anello nuziale che mi stringe il dito mentre chiamo i ragazzi. ‘Venite ora, non ce la faccio più’. Tremavo, eccitata e colpevole. La doppia vita mi sta uccidendo… e mi fa venire.
Li ho fatti entrare in casa, nuda sotto la vestaglia. ‘Ragazzi, vi desidero entrambi. Non siate gelosi, fatevi sotto’. Vincenzo mi guarda negli occhi: ‘Sicura, amore?’. Domenico ride, si mette in ginocchio e mi strappa le mutande. ‘Toglile il reggiseno, Vinz’. Lui lo fa piano, mi bacia il collo, mi accarezza i capezzoli duri. Io gemo, le cosce che tremano. Domenico lecca l’interno, tocca la mia fica rasata, già fradicia. Odore di muschio, poivré, il mio. ‘Andate a lavarvi, poi vi do tutto’. Li mando in bagno, resto sola. Mi tocco, dita sulla clitoride gonfia, immagino i loro cazzi. Mi sdraio sul letto a pancia in giù, apro le gambe, infilo un dito dentro. Succhi umidi, cuore a mille.
Il segreto che mi consuma
Li trovo lì, nudi, cazzi tesi. ‘Siamo tuoi, Maria’. Mi inginocchio, prendo Vincenzo in bocca, l’altro in mano. Succhio forte, alterno. ‘Cazzo, sei una troia perfetta’, grugnisce Domenico. Vincenzo geme dolce. Non resisto: ‘Sborratemi in faccia’. Li masturbo veloci, primi schizzi caldi sulla guancia, poi sul petto. Ne ho ovunque, appiccicoso, salato. Lecco i loro cazzi puliti, due in bocca insieme. Poi mi sdraio, apro le cosce: ‘Leccatemi’. Vincenzo sul viso, Domenico sulla fica. Lingua dentro, succhia il clitoride. ‘Domenico, mangiami la figa!’. Mi siedo su Domenico, il suo cazzo grosso mi riempie tutta. ‘Ahhh, mi spacchi!’. Vincenzo dietro, mi lecca il culo, infila dita. Due, poi tre. ‘Prendimi lì, Vinz’. Mi metto a pecorina, Domenico in bocca, Vincenzo mi incula piano. Dolore che diventa piacere, intestini pieni. Mi masturbo il clito, vengo urlando, squirtando. Loro esplodono: uno in bocca, l’altro sul culo. Urine, leccate, un altro giro. Fica distrutta, ma in estasi.
Doccia veloce, lenzuola sporche nascoste. ‘Andate, prima che torni lui’. Baci rubati, promesse. Rientro a casa, cena con famiglia, sorriso finto. Sento lo sperma secco tra le cosce, l’anello che brilla innocente. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani studio, dopodomani… chissà. Questo segreto è la mia droga. La doppia vita mi fa viva.