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La Mia Doppia Vita: La Notte Proibita con l’Istruttore a Mauritius

Mi chiamo Elena, ho 38 anni, avvocato a Milano. Sposata da dieci anni con Marco, un uomo affascinante, sportivo, manager di successo. Ai party, tutti ci invidiano: lei elegante, lui charmant. L’anello al dito brilla, la vita perfetta. Ma dentro, un vuoto. Marco è distante, freddo. Sex? Raro, meccanico. Io brucio, lui dorme.

Vacanze a Mauritius, regalo per San Valentino. Club di lusso su palafitte, mare cristallino, coralli. Arriviamo, io fremente di desiderio. ‘Amore, scopami qui’, gli sussurro. Lui: ‘Sono stanco’. Mi rifugio in bagno, dita tra le cosce, orgasmo amaro pensando ai bei tempi. Lui russava.

La Tensione della Mia Vita Perfetta che Scricchiola

Giorni uguali. Io in bikini, curve al vento, lui ignora. Cena romantica, cuori ovunque. Torno in camera, lo provoco: lecco il suo cazzo molle. ‘Basta, dormi’. Mi masturbo furiosa, clitoride gonfio, umida di rabbia. Il cuore mi martella: sto perdendo tutto.

Quella notte, esco sbattendo la porta. Spiaggia lunare, onde sussurrano. Coppie scopano: lei a pecorina, lui la pompa duro. Altri: lei succhia, fessa esposta. Io seduta, ginocchia al mento, lamento interiore. Passi. È Luca, l’istruttore di vela, meticcio muscoloso, sorriso da predatore. ‘Sola stasera?’. Parliamo. Spalla contro spalla. Mano sulla caviglia. Calda. Non mi sposto. Sale sul polpaccio, coscia. ‘Vuoi che mi fermi?’. ‘No… continua’.

Mi sdraio nel sabbia. Roba via, nuda. Mani ovunque: tette sode, fica bagnata. Dita dentro, ‘Sei fradicia, puttana’. Geme. Mi porta nel capanno, 20 metri. Su asciugamani, cazzo eretto, grosso. Capotta? La butto, lo succhio vorace. ‘Cazzo, sì!’. Lingua su palle, culo. Lui trema. ‘Basta o vengo’.

L’Esplosione di Desiderio sulla Spiaggia

Mi sdraio, cosce aperte. ‘Prendimi’. Entra piano, poi sbatte. ‘Ahhh! Più forte!’. Mi riempie, cazzo spesso, diverso dal marito. A pecorina, schiaffi sulle chiappe: ‘Ti piace, troia?’. ‘Sì, fottimi!’. Dolore-placere. Mi gira, cavalca la faccia: succhio palle, lecco ano. Mi vibro la fica.

Torna dentro, pompa selvaggio. ‘Sto venendo!’. Porta sbatte. Marco lì, occhi sgranati. Io stringo Luca: ‘Non fermarti!’. Lui ignora, accelera. ‘Vengo, cazzo!’. Io urlo: ‘Sììì!’. Squirt, graffi sul dorso. Marco vede tutto. Io godo doppio.

Luca se ne va. Io vagabondo, dormo su sdraio. Rientro, Marco tace. Giorno uguale. Sera, lo provoco: succhio, ma gira le spalle. Fuori di nuovo. Cerco Luca. Camera sua, collega guarda. ‘Fottimi ancora’. A pecorina, urli. Due settimane così: piscio, fica, culo. Colleghi, bar. Marco? Silenzio umiliante.

Tornati, divorzio in vista. Ma il segreto? Mi eccita. Di giorno causa vinte, sera app con amanti. Anello luccica, mano estranea sulla fica. Cuore batte, rischio totale. Colpevole? Poco. Bollente? Infinitamente.

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