Mi chiamo Laura, ho 38 anni, avvocata in uno studio importante a Milano. Sposata da 12 anni con Marco, due figli, casa perfetta a Città Studi. Tutti mi vedono come la donna ideale: elegante, professionale, devota famiglia. Ma dentro… dio, dentro brucio. Adoro il rischio, quel batticuore quando sfido il destino. L’altro ieri, cena con le amiche. Perdiamo una scommessa stupida sul calcio. ‘Vai da quel tipo, auguragli compleanno come si deve’, ridono. Indirizzo sbagliato, appartamento 3B in via XXIV Maggio invece di Novembre. Non lo so ancora. ‘Nuda sotto l’impermeabile’, dicono. Io? Io dico sì, perché il mio matrimonio è routine, e io ho fame di carne viva.
Esco di casa mentendo: ‘Riunione serale allo studio’. Marco bacia la fronte, ‘Torna presto amore’. L’anello brilla al dito, freddo contro la seta della gonna. Cuore che martella mentre guido. E se mi ferma la polizia? E se Marco chiama? Parcheggio, impermeabile buttonato, sotto solo autoreggenti, tanga minuscolo, tacchi. Mani sudate, capezzoli duri per il freddo e l’eccitazione. Suono. Lui apre, maglietta vecchia, boxer buffo. Occhi sgranati. ‘Buon compleanno!’, confetti, squillo party. L’impermeabile cade. Nuda, toison rossa curata, tette sode. ‘Cazzo…’, balbetta. Lo spingo dentro, chiudo porta. ‘Non dire niente, è una sorpresa’. Il suo cazzo si tende nel boxer, lo tiro fuori. Duro, venoso, 18 cm perfetti. Lo prendo in mano, pelle calda, pulsazioni. Lo infilo in bocca, slurp, gusto salato. Lui geme, mani nei capelli. ‘Chi sei? Dio… sì’. Sento l’anello sfregare la sua coscia. Colpa? Un lampo, ma la fica mi bagna già.
Il Segreto e la Tentazione
Lo butto sul letto, gli succhio le palle, lingua sul frenulo. ‘Festeggia’, dico tra un colpo e l’altro. Lui mi ribalta, ‘Ora tocca a me’. Mi apre le cosce, naso nella mia peluria umida. ‘Che fica profumata…’. Lingua dentro, succhia il clitoride, due dita che mi fottono. Grido, ‘Piano, cazzo, il vicino!’. Ma spingo i fianchi, orgasmo vicino. Succhia forte, io squirto in bocca sua, liquido caldo sul mento. ‘Brava troia’, ringhia. Mi gira, cane. Cazzo contro culo, entra di colpo. ‘Ahhh! Piano!’, ma lo voglio tutto. Pum pum pum, palle che sbattono, mano sull’anca, l’altra tira capezzolo. ‘Sei sposata?’, vede l’anello. ‘Sì, e sto venendo sul tuo cazzo’. Acceleriamo, sudore, odore di sesso. Lui esplode dentro, sperma caldo che cola. Io tremo, seconda ondata. Cinque minuti, non di più. Urgenza pura.
Mi rivesto veloce, ‘Devo andare, segreto’. Bacio bagnato, esco. Gambe molli, fica che gocciola nel tanga. Guido a casa, rossore in viso, labbra gonfie. Marco dorme, lo bacio, ‘Notte amore’. Mi infilo a letto, mano tra cosce, tocco il mix di umori. Colpa? Pochi secondi. Eccitazione pura: lui non sa, Marco non sa, il brivido mi fa bagnare di nuovo. Domani ufficio, tailleur, stretta di mano clienti. Ma sotto, la troia che ha scopato uno sconosciuto. Il segreto mi eccita da morire. Tornerò? Forse. Il rischio è la mia droga.