Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Élisa, 39 anni, avvocatessa rispettabile a Nyons, sposata con Marco da 15 anni, due figli adorabili. Fuori, sembro la donna perfetta: tailleur eleganti, al collo il crocifisso della nonna, all’anulare l’anello d’oro che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro… dentro c’è questo fuoco che mi consuma. Da mesi, da quando ho iniziato a correre con quel gruppo di amici, guardo Svetlana in modo diverso. Lei, russa divorziata, 37 anni, corpo atletico, capelli biondi che profumano di vaniglia. Stasera, Marco è via per lavoro, i bimbi dalla nonna. L’ho invitata per cena, ‘solo un footing e un piatto veloce’, ho mentito a me stessa. Ma lo sentivo, l’adrenalina del rischio. Se mi scoprissero… No, non ci penso.
Siamo nude sulla balancelle della terrazza, dopo il bagno caldo. La sua pelle russa contro la mia, calda, morbida. Le ho confessato tutto, con la voce che trema. ‘Svetlana, non l’ho mai detto a nessuno. Mio marito… non sa che sogno le donne da anni. Tu mi fai quest’effetto, mi fai bagnare solo a guardarti.’ Lei mi stringe, le sue lacrime sul mio collo, fredde. ‘Élisa, sei bellissima così, libera.’ Il mio anello tocca la sua coscia, freddo contro il suo calore. Sento il clito pulsare, la figa che si bagna. ‘Ho paura, ma ti voglio.’ Lei mi bacia la mano, la lingua che lecca il palmo. Il mio cuore esplode.
Il Segreto che Mi Divora Dentro
Poi, tutto accelera. Mi sdraio sulla balancelle, gambe aperte, lei tra le mie cosce nude. Le mie mani sui suoi seni, morbidi, capezzoli duri come sassi. ‘Toccami, Élisa.’ Guido le sue dita sulla mia fica? No, prima lei mi guida le mie sulla sua. Il suo clito gonfio, bagnato, lo sfioro con l’indice. ‘Cazzo, sei fradicia.’ Infilo due dita nella sua passera calda, stretta, che mi succhia dentro. Lei geme, ‘Sì, scopami così, più forte.’ Le mie dita crocchiano la parete, massaggiano quel punto che la fa impazzire. L’altra mano sul clito, lo pizzico, lo giro. Lei si contorce, le chiappe che premono sul mio pube. ‘Vengo, Élisa, oh merda!’ Esplode, il corpo arcuato, la figa che schizza umori sulle mie dita. Io rido, eccitata da morire.
L’Esplosione del Desiderio Proibito
Mi bacia, la lingua piccola, dolce, che invade la mia bocca. Femminile, diversa da Marco. ‘Ora tocca a te.’ Mi ribalto, lei tra le mie gambe. Le sue dita sulla mia fica rasata, due dentro di colpo, bagnate dalla sua saliva. ‘Sei così stretta, troia.’ Mi scopa veloce, il pollice sul clito gonfio. Sento l’orgasmo montare, violento. ‘Non fermarti, cazzo, fammi venire!’ Vengo urlando nel suo collo, la figa che pulsa, schizzi che le bagnano la mano. Andiamo in camera, nude, sudate. Nel letto, 69: lecco la sua figa dolce, salata, la lingua nel buco mentre lei mi divora il culo e il clito. Due orgasmi ciascuno, corpi appiccicosi, gemiti soffocati.
Dopo, caffè nudi sulla terrazza. ‘Questo resta tra noi,’ dico, l’anello che luccica. Lei annuisce, ‘Il nostro segreto.’ Marco torna domani, laverò le lenzuola, sorriderò in cucina. Ma dentro, esulto: sono viva, doppia, libera nel peccato. Il brivido di rischiare tutto per un’altra fica… non smetterò mai. Il cuore batte ancora, la figa freme al ricordo. Voglio di più.