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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante con Lei

Dio, non so da dove iniziare. Sono Claudia, 38 anni, avvocata a Milano. Sposata con Marco da dieci anni, casa perfetta, figli a scuola, clienti importanti. Rispettabile, no? L’anello al dito brilla sempre, ma oggi… oggi tutto ha tremato. Stamattina, prima dell’appuntamento con un cliente, ho visto lei. In via Torino, un culo perfetto stretto nei jeans, che ondeggiava. Mi sono fermata, cuore in gola. Di solito guardo i pacchi dei ragazzi, ma lei… quel décolleté, tette piccole e sode come le mie. Ho girato la testa, ma i suoi occhi mi hanno trafitta. Calore tra le gambe. ‘Clo, concentrati’, mi sono detta, ‘hai un contratto da firmare’.

Al ristorante, il cliente, un tipo con coda di cavallo e pancia, mi fa gli occhi dolci. Mano sulla mia, gamba che sfiora. Di solito cedo, ma oggi no. Pensavo a lei. Al suo culo, al suo sguardo. Ho firmato il contratto fredda come il ghiaccio, solo per liberarmi. Fuori, l’ho cercata sul marciapiede. Niente. Taxi, e nel sedile posteriore, mano sotto la gonna. Figa già umida. Il tassista mi guarda nello specchietto, ride. ‘Bella e calda, eh?’. Rosso in viso, pago e scappo a casa. Ma non ce la facevo. Piscina, per sfogarmi. Jeans via, bikini minuscolo. Sole sulla pelle, mano sul clito. E poi… eccola. Cammina sul bordo, maillot una pezzo che le segna tutto. Tette con capezzoli duri, monte di Venere gonfio. Plonge, esce vicino a me, si scrolla l’acqua. Mi guarda, occhi che mi spogliano. String mi bagna. Lei va alle docce, io la seguo.

Il Primo Incontro e la Tentazione Irresistibile

Cabina aperta, lei sotto l’acqua, schiuma sul corpo. Gira le spalle, mani su cosce, fianchi, culo. Dita nel solco, tra le chiappe. Mi fermo, ipnotizzata. Il mio bacino si muove da solo, dita nella figa. Lei si volta. Tette piccole, areole scure, capezzoli turgidi. ‘Vieni’, dice con un sorriso. Entro, tocco il suo culo morbido. Morbido, caldo. Mano sul seno, pizzico il capezzolo. Lei geme, ‘Sì, toccami’. La bacio, lingue che si intrecciano. Schiuma ovunque. Le infilo due dita nella fica, bagnata fradicia. ‘Cazzo, sei stretta’, ansimo. Lei mi spinge contro il muro, mano sul mio clito, lo strofina veloce. ‘Ti voglio da stamattina’, sussurra. Mi inginocchio, leccco la sua figa depilata, sapore salato e dolce. Lingua dentro, succhio il clito. Lei trema, ‘Sto venendo…’. Mi alzo, lei mi infila dita, tre, mi fotte duro. Orgasmio violento, urlo soffocato. Bravi di voci nel corridoio. ‘Merda!’, scappo, ridendo nervosa. Capezzoli duri, figa che gocciola.

Torno a casa, Marco dorme sul divano. ‘Com’è andata?’, borbotta. ‘Bene, stanca’. Doccia veloce, ma penso a lei. L’anello al dito contro la mia pelle, mentre mi tocco di nuovo. Cena con famiglia, sorrisi finti. Ma dentro, fuoco. Il segreto mi eccita da morire. Domani chissà, la cercherò. Rispettabile fuori, troia dentro. Adrenalina pura. Non vedo l’ora di rischiare ancora.

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