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La Mia Doppia Vita: Il Brivido di una Moglie Perbene

Mi chiamo Anna, ho 38 anni, sposata da dieci con Marco, un manager impeccabile. Di giorno sono la manager HR in uno studio legale a Milano, vestita in tailleur, sorriso professionale, anello al dito che brilla sotto le luci fluorescenti. La gente mi invidia: casa perfetta, weekend in famiglia, niente di più. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho una doppia vita. Marco è via per lavoro, tre giorni a Roma. Io ho mandato un messaggio a Luca, il mio amante segreto, un collega affascinante con occhi da predatore. ‘Porta un amico, se vuoi. Champagne pronto.’ Il cuore mi martella già mentre preparo il tè nel salotto elegante, la libreria piena di classici innocui che nascondono i miei libertini preferiti.

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Luca arriva con François, francese, ex marinaio, corpo atletico da far impazzire. Ci sediamo, chiacchieriamo di lavoro, ma l’aria si carica. François racconta dei suoi viaggi, isole del Pacifico, donne nude che si offrivano come dee. ‘Peccato che qui sia tutto così… trattenuto,’ dice con un ghigno. Io rido, verso champagne, le bolle mi stordiscono. Sento l’anello contro il bicchiere, freddo contro il calore che sale tra le cosce. Catherine? No, io non sono timida. ‘Racconta di più,’ lo provoco, la voce bassa. Luca mi guarda, sa che sto cedendo. La tensione è elettrica, il rischio mi bagna già. Marco potrebbe chiamare, i vicini sentire. Ma è questo che adoro.

Il Segreto che Mi Divora

‘Vieni qui,’ sussurro a François, mentre Luca chiude la porta. Mi alzo, il cuore in gola, slaccio la camicetta. I loro occhi su di me, affamati. François mi bacia il collo, rude, la sua mano scivola sotto la gonna, dita che sfondano le mutande umide. ‘Sei fradicia,’ ringhia. Io ansimo, ‘Shh, veloce, prima che torni.’ Luca mi tira giù i pantaloni, il suo cazzo già duro preme contro la mia alleanza. Lo prendo in mano, lo pompo mentre François mi lecca la fica, lingua che scava nel clitoride gonfio. ‘Cazzo, sì,’ gemo, spingendogli la testa. Mi mettono a pecorina sul divano, François entra in bocca, il suo uccello salato che mi riempie la gola, mentre Luca mi sbatte la fica da dietro, colpi secchi, il rumore bagnato che riempie la stanza. Sento l’anello sfregare il tessuto, ricordo Marco, e vengo forte, stringendo il cazzo di François tra le labbra.

L’Esplosione del Desiderio

Non basta. Mi girano, François mi penetra il culo, piano all’inizio, olio dalla cucina, il bruciore che si fa piacere puro. ‘Prendilo tutto,’ ansima, mentre Luca mi ficca di nuovo in bocca. Mi scopano così, alternandosi, il sudore che cola, i loro gemiti mischiati ai miei. Luca esplode per primo, sborra calda che mi ingoio, tossendo eccitata. François mi riempie il culo, pulsando, il suo sperma che cola fuori mentre tremo in un altro orgasmo. Urgente, sporco, perfetto. Cinque minuti dopo, sudati, ci rivestiamo ridendo nervosi.

Torno in cucina, preparo la cena come se niente. Il telefono squilla, Marco: ‘Tutto bene amore?’ ‘Sì, stanca ma bene.’ Riattacco, le gambe molli, il culo che pulsa ancora. Guardo l’anello, sorrido colpevole. Domani ufficio, stretta di mano ai clienti, ma dentro il segreto mi scalda. Adoro questa doppia me: la moglie perbene e la troia affamata. Il brivido di non farmi beccare mi fa venire anche ora, sola, pensando al prossimo round.

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